Dire di lui mi porta poi a parole congiunte
alle piccole e grandi cose legate
agli agglomerati urbani di Pietrasanta,
dove è nato […]
Lodovico Gierut

PAOLO LAZZERINI

Paolo Lazzerini nasce e cresce circondato dalle bellezze mozzafiato e dai talenti artistici della Toscana, nella piccola cittadina di Pietrasanta in provincia di Lucca. Figlio e fratello d’arte (il padre Bruno fu un mosaicista internazionale, mentre la sorella Giuliana è una pittrice apprezzata in Europa e USA), già da adolescente inizia a sentire il forte bisogno di esprimere la propria visione della bellezza come «l’armonia tra il mondo reale e i sogni più intimi», così persegue la propria carriera pittorica frequentando il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti a Carrara. In questi anni partecipa a numerosi concorsi, aggiudicandosi i premi e l’attenzione di critici ed estimatori d’arte.

Negli anni ’70 e ’80 espone in svariate sale nazionali ed estere come la Galleria Il Traguardo a Forte dei Marmi – dove riceve i complimenti di Walter Lazzaro, uno dei fondatori della Marguttiana Arte –, la Galleria Urania a Vittoria Apuana, l‘Accademia di S. Cecilia a Roma, Le Tableau Gallery a Torino, la Galleria San Marco a Roma, poi a Ponte Tresa in Svizzera e alla Galleria 2000 di Tokyo.

Nel ventennio successivo l’artista si propone con diverse mostre personali e collettive: in Italia ancora a Forte dei Marmi e Torino, ma anche a Pietrasanta, Roma e Pisa, in Gran Bretagna a Edimburgo e Birmingham, quindi in varie città della Germania, tra cui Colonia e Monaco.

Col tempo l’attività pittorica di Paolo Lazzerini si fa più intensa: i suoi lavori si diffondono e distribuiscono in varie collezioni private e lo troviamo frequentemente a eventi e mostre italiane e internazionali, dalla Polonia (Cracovia) alla Cina (Shanghai, Ningbo, Hangzhou, Wuhu), con una collettiva a cadenza annuale a York (UK). Nel 2019 vince il concorso La Francigena dell’arte e il suo «Via francigena, il magico cammino della vita» viene riprodotto in un drappo di 20 metri che vigila su Pietrasanta dal campanile del duomo, durante la Francigena Tuscany Marathon.

Il profondo amore per la sua terra d’origine, che considera «costante fonte d’ispirazione per sogni e arte», lo porta a collaborare con aziende vinicole locali, proponendo “etichette d’autore” per i pregiati vini toscani delle cantine Fratelli Nistri, Tuscania e Marchesi Valentini (quest’ultima con una produzione dedicata esclusivamente all’esportazione in Cina).

Nel 2024 l’amministrazione comunale di Lucca sceglie le opere di Paolo Lazzerini per omaggiare la troupe cinematografica al fianco di Dustin Hoffman ed Helen Hunt, in città per le riprese del nuovo film del regista Peter Greenway. Lo stesso artista dona al primo cittadino e ai due attori principali le proprie opere, durante un incontro a Palazzo Orsetti.

Con costante sperimentazione e ricerca inesauribile, Lazzerini affascina gli spettatori grazie a una poetica universale e una bellezza non gerarchica. Crea infatti composizioni alla portata di tutti, scene paradisiache in cui ognuno può trovare rifugio e perdersi facilmente, poiché «ogni essere umano ha il diritto di prendersi una pausa dalla routine quotidiana, indipendentemente dalla classe sociale e dalla cultura, e contemplare un sogno». Con la sua arte Lazzerini spera di unire le persone nelle atmosfere cullanti dei suoi ricordi più cari, protetti da un benevolo spicchio di luna o da un sole vibrante.

Rappresenta i suoi soggetti come se fossero visti attraverso gli occhi di un bambino che osserva e scopre il mondo con purezza e innocenza. Nella sua visione rimane costante un perfetto equilibrio esistenziale tra paesaggio e materia onirica.

Espone permanentemente nelle gallerie Paolo Lazzerini Arte di Lucca (piazza San Giusto 4 e via Fillungo 112), Arte Viæ a Pietrasanta (via Mazzini 32) e Firenze (via Belle Donne 11) e alcune sue opere si trovano anche alla Blue Tree Gallery di York e alla Galleria Oblong di Dubai.

Le sue quotazioni sono presenti nel CATALOGO DELL’ARTE MODERNA – GLI ARTISTI ITALIANI DAL PRIMO NOVECENTO AD OGGI ed. Mondadori.